Sito realizzato da: MRWebEng |
Introduzione
|
LA CHIRURGIA DELLA CALVIZIE
Questa terapia chirurgica non è riservata solo agli uomini, anche se percentualmente è appunto il sesso maschile il più colpito e quello che più di frequente sollecita la correzione chirurgica. Ho abbandonato per molti anni questa procedura, perché forniva un tipo di risultato quanto mai precario ed “innaturale”. Il trapianto infatti di isole (più correttamente chiamati “punch”) di 2-3-4mm. di diametro causava un “effetto bambola” che a volte era peggiore del difetto iniziale, o per lo meno attirava l’attenzione sul paziente molto di più di quanto non lo facesse la calvizie. Mi sono dovuto ricredere con l’avvento dei microinnesti ovverosia degli innesti mono- o bi-capillari, che invece forniscono un risultato praticamente impossibile da evidenziare, anche all’occhio più attento. Questa procedura chirurgica si avvale di mezzi di amplificazione ottica come gli occhialini che ingrandiscono 3 o 4 volte e soprattutto il microscopio operatore, che permette ingrandimenti ben più importanti, consentendo sia una preparazione dei capelli scrupolosissima e conservativa sulle unità capillari da trapiantare, sia un suo posizionamento nella area donatrice nel rispetto delle strutture profonde e nel controllo del sanguinamento. La chiave della soddisfazione del paziente passa senza dubbio nella corretta e scrupolosa tecnica, ma anche dalla fedele informazione da parte del Professionista che visita il paziente prima dell’intervento. A mio giudizio, non essendo nessuno di noi il proprietario della macchina del tempo che possa riportare un paziente ed un momento prima di avere una lesione traumatica o non, è solo mettendolo a conoscenza sulle procedure e soprattutto sui limiti e sui dettagli del post-operatorio che il paziente manterrà la fiducia nel medico e si sottoporrà sereno ad un intervento chirurgico. In altre parole il paziente dovrà sapere cosa accade in media agli altri pazienti che si sono e che si sottoporranno ad analogo intervento, e non scoprirlo nel post-operatorio.
|
|